Physical Intelligence, una società di robotica con sede a San Francisco fondata appena due anni fa, sta negoziando un nuovo round di finanziamento di circa 1 miliardo di dollari. Questa mossa di fatto raddoppierebbe la valutazione della società portandola a oltre 11 miliardi di dollari in meno di sei mesi, segnalando la rapida fiducia degli investitori nella sua ambiziosa visione.
Crescita rapida e interesse degli investitori
Secondo Bloomberg, Founders Fund e Lightspeed Venture Partners sono pronti ad unirsi a Thrive Capital e Lux Capital in questo ultimo investimento. L’accordo rimane preliminare, ma la sua potenziale portata sottolinea la crescente domanda di robotica basata sull’intelligenza artificiale.
Questa crescita accelerata è notevole perché l’intelligenza fisica opera con un approccio non convenzionale alle tempistiche. Il co-fondatore Lachy Groom ha dichiarato apertamente che non esiste un piano di commercializzazione immediato, ma gli investitori non si scoraggiano. Groom ha spiegato a TechCrunch che il vincolo principale dell’azienda non è la preparazione al mercato, ma piuttosto l’accesso al potere computazionale. “Non c’è limite alla quantità di denaro che possiamo davvero investire”, ha affermato Groom, suggerendo un’attenzione incessante allo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale.
L’approccio “ChatGPT per robot”.
L’intelligenza fisica mira a costruire modelli di intelligenza artificiale generici in grado di consentire ai robot di svolgere diversi compiti, dalle faccende domestiche come piegare il bucato a operazioni più complesse come sbucciare le verdure. I fondatori dell’azienda descrivono questa visione come un equivalente robotico del ChatGPT di OpenAI, il che implica l’intento di creare un’intelligenza artificiale altamente adattabile e ampiamente applicabile.
Questa strategia di finanziamento aggressiva riflette una tendenza più ampia: gli investitori sono sempre più disposti a scommettere molto su aziende che possono dominare il campo emergente della robotica generica. Il fatto che l’intelligenza fisica stia raccogliendo ingenti capitali prima di una chiara tabella di marcia del prodotto solleva interrogativi sulla propensione del mercato per le scommesse a lungo termine e ad alto rischio.
In breve, l’impennata delle valutazioni di Physical Intelligence indica che gli investitori vedono un significativo rialzo in un futuro in cui i robot guidati dall’intelligenza artificiale potranno gestire un’ampia gamma di compiti nel mondo reale, anche se quel futuro rimane indefinito. L’azienda sta dando priorità al progresso tecnologico rispetto ai profitti immediati, scommettendo che dimensioni e capacità alla fine guideranno il dominio del mercato.






























