RedMagic 11 Pro: gioco potente, software frustrante

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RedMagic continua a spingersi oltre i limiti dell’hardware dei telefoni da gioco, ma il suo ultimo dispositivo, l’11 Pro, è frenato da un software persistentemente scadente. Pur offrendo specifiche all’avanguardia e soluzioni di raffreddamento innovative, il sistema operativo del telefono introduce inutili attriti e compromessi che lo rendono difficile da consigliare come guidatore quotidiano.

Il vantaggio hardware: raffreddamento e prestazioni

Il punto di forza del RedMagic 11 Pro risiede nel suo hardware. È dotato di un avanzato sistema di raffreddamento a liquido – AquaCore – che migliora realmente le prestazioni sostenute durante le intense sessioni di gioco. I modelli trasparenti consentono di vedere il fluido di raffreddamento in circolazione, un sorprendente promemoria visivo dell’ingegneria interna. L’inclusione di una ventola, ora resistente all’acqua IPX8 (sebbene non completamente sommergibile), migliora ulteriormente la gestione termica.

Oltre al raffreddamento, l’11 Pro vanta il nuovo processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5, che offre prestazioni di alto livello. Abbinato a un display con campionamento touch da 6,85 pollici e 2.592 Hz e un’enorme batteria da 7.500 mAh con ricarica rapida da 80 W (cablata e wireless), il telefono è progettato per giochi prolungati senza compromessi. Questa combinazione hardware è davvero impressionante, ma è messa in ombra dai problemi software.

Mal di testa legati al software: ingombro inutile e scarso supporto

Il sistema operativo RedMagic è l’anello debole. Il software è pieno di impostazioni predefinite discutibili, comprese filigrane forzate sulle foto che non possono essere facilmente disabilitate. Sebbene un rappresentante di RedMagic affermi che queste filigrane aiutano gli utenti a comprendere le impostazioni della fotografia, questa giustificazione sembra falsa quando esistono soluzioni più semplici (come le spiegazioni in-app).

Il software include anche bloatware preinstallato, come un’app “Inspired Wallpaper” non rimovibile che duplica le funzionalità Android standard con una formattazione scadente. Il browser Web predefinito a volte carica annunci pubblicitari e l’esperienza complessiva del software risulta disordinata e rozza.

Peggio ancora, RedMagic offre solo tre anni di supporto software per l’11 Pro, molto meno rispetto a concorrenti come Samsung e OnePlus, che ora forniscono dai quattro ai sette anni di aggiornamenti. Questa è una svista fondamentale per un dispositivo da $ 749 che dovrebbe durare più a lungo.

Il panorama competitivo: perdere terreno

Il vantaggio di prezzo di RedMagic si sta erodendo. A 749 dollari, l’11 Pro costa ora solo 50 dollari in meno rispetto al fiore all’occhiello di Samsung, mentre OnePlus sta entrando in modo aggressivo nello spazio dei giochi con hardware paragonabile e software superiore. OnePlus 15, già lanciato in Cina, corrisponde alle specifiche di RedMagic 11 Pro e probabilmente offrirà un’esperienza Android più fluida e affidabile.

La serie Asus ROG Phone rimane un forte concorrente, offrendo un’esperienza di gioco e smartphone bilanciata con un migliore supporto software. L’insistenza di RedMagic su un sistema operativo difettoso rende sempre più difficile giustificare l’acquisto, anche con il suo hardware impressionante.

Il verdetto: ottimo hardware, software terribile

Il RedMagic 11 Pro è un potente telefono da gioco con caratteristiche di raffreddamento innovative, ma il suo software lo frena. Sebbene l’hardware sia eccellente, il bloatware persistente, le impostazioni forzate e il supporto software limitato lo rendono un’esperienza frustrante per chiunque si aspetti un moderno dispositivo Android. Fino a quando RedMagic non risolverà questi problemi, i suoi telefoni rimarranno prodotti di nicchia per i giocatori più accaniti disposti a tollerare significativi compromessi software.