Un’importante causa antitrust intentata dallo Stato della California ha sollevato gravi accuse contro Amazon, sostenendo che il colosso dell’e-commerce ha utilizzato tattiche illegali di fissazione dei prezzi per mantenere la sua posizione dominante sul mercato. Secondo i documenti giudiziari rilasciati lunedì, Amazon avrebbe manipolato i prezzi non solo a proprio vantaggio, ma costringendo i commercianti terzi e i concorrenti diretti ad aumentare i costi, garantendo che Amazon rimanesse l’opzione “più economica” per impostazione predefinita.
I meccanismi della presunta manipolazione dei prezzi
La causa delinea una strategia su due fronti che presumibilmente ha consentito ad Amazon di scalare la scala della vendita al dettaglio, superando infine Walmart come più grande rivenditore negli Stati Uniti nel 2025. Il documento descrive in dettaglio come Amazon avrebbe esercitato pressioni attraverso due canali principali:
1. Pressione su venditori e produttori
Lo stato sostiene che Amazon abbia esercitato pressioni sui principali marchi affinché aumentassero i loro prezzi nei punti vendita rivali.
– Levi Strauss: Le comunicazioni interne suggeriscono che Amazon abbia espresso “preoccupazione” per il fatto che Walmart vendesse i pantaloni color kaki di Levi’s per circa $ 25. A seguito di queste comunicazioni, Levi’s avrebbe aumentato il prezzo presso Walmart di quasi 5 dollari.
– Allergan: Il documento cita in modo simile casi in cui i produttori di prodotti come colliri sarebbero stati indirizzati a mantenere prezzi più alti presso altri rivenditori.
2. Pressione diretta sui concorrenti
Oltre a influenzare i produttori, la causa sostiene che Amazon ha preso di mira i suoi rivali diretti nella vendita al dettaglio. Un esempio chiave citato è quello di Home Depot, che avrebbe subito pressioni per aumentare i prezzi di beni specifici, come i fertilizzanti, per garantire che i prezzi di Amazon apparissero più attraenti per i consumatori.
L’argomentazione legale: prezzi bassi “artificiali”.
Il procuratore generale della California Rob Bonta sostiene che queste azioni creano un mercato distorto. Costringendo gli altri ad aumentare i prezzi, Amazon crea l’illusione di prezzi competitivi mentre in realtà soffoca le fluttuazioni naturali di un mercato libero.
“Amazon sta lavorando illegalmente per racimolare profitti assicurandosi che i consumatori non abbiano nessun altro a cui rivolgersi per prezzi più bassi”, ha affermato il procuratore generale Bonta.
Questa tattica è significativa perché prende di mira il meccanismo fondamentale della concorrenza al dettaglio: la capacità di diversi negozi di offrire prezzi variabili in base ai propri margini e alle catene di approvvigionamento. Se un attore dominante può dettare i prezzi dei suoi concorrenti, la capacità del consumatore di “guardarsi intorno” per trovare un accordo migliore viene di fatto neutralizzata.
La difesa di Amazon
Amazon ha negato tutte le accuse e sta contestando vigorosamente diverse cause legali antitrust in corso. L’azienda sostiene che il proprio modello di business si basa sulla fornitura dei prezzi più bassi su un’ampia gamma di prodotti ed esprime orgoglio per la propria competitività dei prezzi.
Una lunga strada verso la giustizia
Nonostante la gravità delle accuse e la presenza di quelle che lo Stato chiama “ricevute” (e-mail interne), la risoluzione legale rimane una prospettiva lontana.
– La causa antitrust è stata originariamente intentata nel 2022.
– L’inizio del processo non è previsto prima del gennaio 2027.
Questa sequenza temporale evidenzia una sfida comune nei moderni contenziosi antitrust: il ritmo dei procedimenti legali spesso fatica a tenere il passo con la rapida evoluzione del dominio del mercato digitale.
Conclusione
La causa sostiene che la leadership di mercato di Amazon è stata costruita su una base di prezzi coercitivi piuttosto che sulla pura efficienza. Se dimostrate vere, queste tattiche suggeriscono che i “prezzi bassi” di cui godono i consumatori su Amazon potrebbero essere il risultato di un mercato manipolato che penalizza qualsiasi rivenditore che tenti di competere sui prezzi.






























