Verifica dell’età sui social media: gli esperti mettono in guardia contro un’implementazione prematura

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Centinaia di esperti di sicurezza informatica e privacy stanno esortando i governi a fermare l’implementazione affrettata dei controlli dell’età online, citando rischi significativi per i dati degli utenti e la sicurezza. L’avvertimento arriva mentre diverse nazioni europee, tra cui Regno Unito, Francia, Italia e Germania, esplorano le restrizioni sull’accesso dei minori alle piattaforme di social media.

Il problema con gli attuali metodi di verifica dell’età

Le tecnologie esistenti di verifica dell’età – che spesso si basano su dati biometrici come selfie dal vivo o documenti d’identità governativi – sono già in uso in alcune regioni, come Italia e Francia. Tuttavia, la lettera aperta firmata da 371 accademici provenienti da 29 paesi sostiene che questi sistemi sono fondamentalmente pericolosi. Il problema principale è che questi controlli possono esporre gli utenti a malware, truffe o raccolte di dati non necessarie, in particolare se implementati da servizi di terze parti meno sicuri.

“È pericoloso e socialmente inaccettabile introdurre controlli sull’età senza comprendere le conseguenze per la sicurezza, la privacy e l’uguaglianza.”

Non si tratta solo di un rischio ipotetico. Gli utenti che verificano la propria età su siti non verificati potrebbero essere esposti al furto di identità o all’esposizione a software dannoso. Anche le piattaforme legittime possono raccogliere dati personali eccessivi con il pretesto di garanzia dell’età.

Perché la verifica sicura dell’età è così difficile

La lettera sottolinea che una verifica dell’età veramente sicura richiederebbe una protezione crittografica avanzata per ogni trasmissione di dati. Questa infrastruttura è complessa e costosa da costruire e mantenere su scala globale, e molti fornitori probabilmente eviteranno di implementare misure così rigorose a causa dell’ulteriore attrito per gli utenti.

Il dibattito sulla verifica dell’età evidenzia una tensione più ampia tra sicurezza online e privacy individuale. I governi subiscono pressioni per proteggere i bambini dai contenuti dannosi, ma controlli dell’età mal progettati potrebbero invece creare nuove vulnerabilità.

L’appello alla prudenza

Gli esperti esortano i politici ad attendere un chiaro consenso scientifico sui benefici e sui danni delle tecnologie di assicurazione dell’età prima di un’implementazione diffusa. Fino ad allora, sostengono che affrettarsi nell’attuazione è avventato e potrebbe compromettere i diritti fondamentali alla privacy e alla sicurezza.

Tra i firmatari figurano figure di spicco della crittografia, come il vincitore del Premio Turing Ronald Rivest e Bart Preneel, presidente dell’Associazione internazionale per la ricerca crittografica, dando ulteriore peso al loro avvertimento.

L’attuale spinta verso i controlli dell’età sui social media rischia di scambiare una serie di problemi con un’altra se non viene affrontata con un’attenta considerazione e solide misure di sicurezza.