6G: la prossima rivoluzione wireless riguarderà il rilevamento, non solo la velocità

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La prossima generazione di tecnologia wireless, 6G, è già all’orizzonte. Mentre i precedenti aggiornamenti “G” si concentravano in gran parte su una maggiore velocità dei dati, il 6G è stato progettato da zero pensando all’intelligenza artificiale. Ciò significa che, entro l’inizio degli anni ’30, le reti che utilizziamo non si limiteranno a connettere i dispositivi, ma capiranno il mondo che li circonda.

L’evoluzione della connettività

Ogni generazione wireless ha sbloccato nuove funzionalità. Il 2G ha reso i telefoni cellulari accessibili a un pubblico globale, il 3G ha portato Internet nelle nostre tasche, il 4G ha trasformato gli smartphone in computer portatili e il 5G ha promesso dati illimitati e connettività critica. Ma il 6G non significa solo maggiore velocità; si tratta di aggiungere contesto alle nostre vite digitali.

Reti basate sull’intelligenza artificiale

Cristiano Amon, CEO di Qualcomm, ha rivelato che il 6G è stato progettato per migliorare le prestazioni degli agenti AI. L’obiettivo è l’integrazione perfetta tra dispositivi e assistenti IA, utilizzando la voce come interfaccia principale. Velocità più elevate e latenza inferiore sono cruciali per questo cambiamento, consentendo agli agenti di intelligenza artificiale di rispondere in tempo reale ai comandi del linguaggio naturale.

La “rete sempre in grado di rilevare”

Il salto più significativo del 6G è la sua capacità di creare una “rete sempre in grado di rilevare”. Ciò significa che i dispositivi capiranno non solo cosa diciamo, ma anche dove siamo, cosa stiamo guardando e persino come ci sentiamo. Questa consapevolezza contestuale consentirà agli agenti di intelligenza artificiale di anticipare i nostri bisogni prima che li esprimiamo.

Applicazioni: dai baby monitor al riconoscimento facciale

Le implicazioni di questa tecnologia sono ampie. Amon ha citato esempi come l’utilizzo di radio abilitate al 6G per monitorare la respirazione di un bambino senza dispositivi indossabili o l’implementazione di un riconoscimento facciale diffuso per l’identificazione in tempo reale. Mentre alcune applicazioni sono benigne, altre sollevano problemi di privacy. Il passaggio a una “rete sempre in grado di rilevare” potrebbe alterare radicalmente il modo in cui interagiamo con la tecnologia e il mondo che ci circonda.

Un futuro ancora non scritto

Nonostante manchi più di un decennio a un’implementazione diffusa, il potenziale impatto del 6G è innegabile. La convergenza dell’intelligenza artificiale e della tecnologia wireless porterà probabilmente a esperienze che non sono state ancora nemmeno immaginate. Poiché l’intelligenza artificiale continua ad evolversi, l’infrastruttura di rete che la supporta dovrà tenere il passo, spingendo i confini di ciò che è possibile nella connettività wireless.

La prossima generazione di wireless non sarà solo più veloce; sarà più intelligente, più intuitivo e profondamente intrecciato con l’intelligenza artificiale che sta rapidamente rimodellando le nostre vite.